Sai dove la tua azienda usa già l'AI?
Il regolamento europeo parte da lì: quali strumenti girano nei processi, chi risponde dei loro risultati, quali obblighi ne derivano. La mappatura mette in fila le tre risposte.
L'AI è già nei processi.
Entra dagli strumenti che il team usa ogni giorno, e spesso senza che qualcuno l'abbia deciso.
Copilot, Gemini, traduttori automatici dentro le attività di ogni giorno.
Generatori di testi, immagini e video per campagne e contenuti.
Chatbot e assistenti che rispondono al posto di una persona.
Strumenti che leggono curriculum, ordinano candidature, valutano prestazioni.
n8n, Make e Zapier che chiamano modelli di AI dentro i processi.
Chi usa per lavoro il proprio ChatGPT, con i documenti dell'azienda.
Il regolamento guarda al ruolo.
Usate sistemi di AI
Il regolamento vi guarda come utilizzatori: contano i processi in cui l'AI entra, le persone che tocca e le informazioni che ricevono.
Offrite assistenti o automazioni
Quando uno strumento porta il vostro marchio o arriva ai vostri clienti, il regolamento vi attribuisce il ruolo di fornitore, con obblighi più estesi.
Dall'inventario ai presidi applicati.
Quattro passaggi, ognuno con un risultato che resta in azienda.
Raccogliamo gli strumenti in uso, reparto per reparto, compresi quelli attivati senza una decisione formale. È il questionario completo, che si compila in autonomia.
Ricostruiamo processi, ruoli, responsabilità ed evidenze mancanti, e mettiamo i punti aperti in ordine di urgenza.
Le questioni giuridiche emerse dalla mappatura passano al nostro team legale, che le inquadra e indica come chiuderle.
Procedure, formazione con le sue prove, informazioni alle persone, interventi tecnici: la mappa diventa operatività.
Cosa ricevi, e quanto costa.
Nel documento
- L'inventario verificato degli strumenti di AI in uso, reparto per reparto.
- Il ruolo dell'azienda su ciascuno, con gli obblighi che ne derivano.
- I punti aperti in ordine di urgenza, con l'articolo di riferimento.
- Le evidenze che mancano e come costruirle.
Mappatura AI operativa
Prezzo unico per aziende e partner. Comprende il questionario completo, la ricostruzione dei processi e il documento con le priorità.
Le questioni giuridiche che emergono passano al nostro team legale, in una fase distinta.
Gli obblighi entrano per gradi.
- 2 febbraio 2025
- Le pratiche vietate e l'obbligo di formazione di chi usa l'AI (art. 4).
- 2 agosto 2026
- Dire alle persone che stanno parlando con una macchina (art. 50(1)).
- 2 dicembre 2026
- La marcatura leggibile dalle macchine sui contenuti generati (art. 50(2)).
- 2 dicembre 2027
- Gli obblighi per i sistemi ad alto rischio dell'Allegato III.
- 2 agosto 2028
- Gli obblighi per i sistemi ad alto rischio dell'Allegato I.
Domande sull'AI Act
- Usiamo soltanto ChatGPT o Copilot: ci riguarda?
- Sì. Il regolamento si rivolge anche a chi l'AI la usa e basta, con obblighi proporzionati all'uso. Dal 2 febbraio 2025 chi mette l'AI in mano alle persone deve assicurarsi che sappiano cosa hanno davanti, e la formazione va documentata. La mappatura parte proprio dagli strumenti già in uso, compresi quelli attivati senza che nessuno lo decidesse.
- Siamo una microimpresa: gli obblighi valgono anche per noi?
- Valgono. Il regolamento gradua gli obblighi per il rischio del sistema e per il ruolo di chi lo mette in campo, con alcune semplificazioni per le imprese piccole. La dimensione dell'azienda sposta la quantità di documentazione richiesta, lascia in piedi gli obblighi di base.
- Quali sono le date dell'AI Act?
- Dal 2 febbraio 2025 valgono il divieto delle pratiche vietate e l'obbligo di formazione di chi usa l'AI. Dal 2 agosto 2026 va detto alle persone quando stanno parlando con una macchina, e dal 2 dicembre 2026 i contenuti generati vanno marcati in modo leggibile dalle macchine. Gli obblighi per i sistemi ad alto rischio arrivano il 2 dicembre 2027 e il 2 agosto 2028.
- La conformità è responsabilità del fornitore dello strumento?
- Il fornitore risponde di come il sistema è costruito. Chi lo usa risponde di come lo usa: su quali dati, in quali processi, con quali informazioni alle persone coinvolte. Le due responsabilità convivono, e la mappatura serve a distinguerle strumento per strumento.
- La mappatura è un parere legale?
- No. È un lavoro operativo: inventario degli strumenti, ruolo dell'azienda su ciascuno, obblighi che ne derivano, evidenze che mancano e ordine in cui costruirle. Le questioni giuridiche che emergono vanno al nostro team legale, che le affronta in una fase distinta e riconoscibile.
- Quanto costa la mappatura AI Act?
- 350 €, lo stesso importo per i clienti e per i partner. Comprende il questionario, la ricostruzione dell'inventario degli strumenti con il ruolo che il regolamento attribuisce alla tua azienda, gli obblighi che ne derivano e l'ordine in cui affrontarli. Le questioni giuridiche emerse passano al nostro team legale.
- Quanto dura la mappatura?
- Il questionario si compila in autonomia, con salvataggio e ripresa: si può interrompere e riaprire dallo stesso punto. Dopo la compilazione ricostruiamo processi, ruoli ed evidenze e consegniamo il documento con le priorità. I tempi dipendono da quanti strumenti emergono dall'inventario.
- Chi vede le risposte del questionario?
- Le leggiamo noi, per preparare la mappatura. Restano nel database del check-up e non vengono condivise con altri. L'informativa privacy dice per quanto tempo le teniamo e come chiederne la cancellazione.
- Quali dati conviene lasciare fuori dal questionario?
- Dati personali di clienti e dipendenti, credenziali, contenuti riservati. Le domande chiedono come funzionano i processi e quali strumenti sono in uso: per rispondere bastano descrizioni, e i documenti veri si guardano insieme quando servono.
- Ogni quanto va aggiornata la mappatura?
- Quando cambia qualcosa: uno strumento nuovo, un processo diverso, un contratto rinegoziato con un fornitore. Gli obblighi entrano in vigore per gradi fino al 2028, quindi una mappatura ferma invecchia insieme al calendario.
